La notizia delle parole di Fiorello passa di bocca in bocca e ne viene a conoscenza anche chi non l'ha sentito in radio: non andate a votare finchè non sarà tolta l'immondizia dalle strade di napoli!
Poi ritratta, in tono scherzoso, solo per dire che strappare i certificati elettorali creerebbe più immondizia.
La tentazione è forte, e la cosa detta è giusta. Si sta trasformando in un neo Beppe Grillo? Anche lui ha scherzato su questa cosa, mentre Grillo stesso si rallegrava per questa presa di posizione.
E noi che facciamo? L'astensione dal voto è una cosa che ho sempre evitato come la peste e che ritengo molto triste: d'altronde per quanto mi riguarda chi non si interessa della vita politica del proprio paese, al punto di non sapere da che lato sta, per esempio, Rizzo (giusto per dirne uno non straconosciuto) è un po' irresponsabile.
Però stavolta veramente la tentazione è grande: la delusione per le manovre politiche è ancora cocente. E non parlo del governo, perchè dopo 5 anni berlusconiani non poteva andare peggio (mannaggia, sono caduta nella tentazione di nominarlo...giuro, giuro, non volevo!!!). Ma parlo proprio degli accordi dell'ultim'ora, di qua e di là: le zerbinate di fini, il Pd, l'idea che (brrr) Mastella andasse da un altro lato senza il minimo rimorso mi angoscia non poco.
Ma non credo comunque che, nonostante tutto, mi asterrò. Votare è un mio diritto e io non intendo perderne alcuno.
Quindi ben venga la campagna di Fiorello (i politici facciano qualcosa di quello che promettono prima di essere eletti) ma il voto è sacrosanto e va esercitato.
